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Blog di informazione sul Digitale Terrestre

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paragrafo Il Digitale Terrestre (DTT)

Le trasmissioni televisive italiane intese come segnale terrestre sono sempre state, sin dagli inizi della TV negli anni ‘50, di tipo analogico. Nel 2003 il Ministro Maurizio Gasparri (secondo governo Berlusconi) produsse la legge che prenderà il suo nome (Legge Gasparri) e che rivoluzionerà il settore radiotelevisio italiano. Dopo un lungo iter legislativo iniziato addirittura un anno prima, il 23 Febbraio 2004 la legge divenne definitiva, e diede inizio a quello che a tutt’oggi, 5 anni dopo, è ancora un processo di cambiamento e di adeguamento lungo e non sempre indolore. Grazie alle modifiche apportate successivamente alla suddetta legge dal Ministro Gentiloni nel 2007 (Governo Prodi) con il Piano Nazionale delle Frequenze e con l’ulteriore modifica della data finale per lo swith-off, questo processo si concluderà con il totale passaggio al digitale terrestre nel 2012. L’avvento della TV digitale terrestre (DTT, ovvero Digital Terrestrial Television) è stato accompagnato da molte polemiche. Chi pensa che si tratti di una tecnologia addirittura inutile e da un certo punto di vista perfino anacronistica, chi invece ritiene che possa essere portatrice, se ben utilizzata, di contenuti innovativi e sopratutto interattivi. Se infatti è sicuramente vero che vi sono tecnologie digitali in grado di offrire un livello di personalizzazione ancora superiore (basti pensare ad Internet, e a quello che il web attualmente è già in grado di offrire in termini di informazione e di diversificazione della scelta), è comunque altrettanto vero che il passaggio al segnale digitale terrestre rappresenta, in termini di puro miglioramento rispetto alla vecchia tv analogica, un enorme passo avanti.

paragrafoQuali sono i miglioramenti ?

Tramite l’uso di un buon decoder digitale terrestre possiamo accedere ad un numero di canali decisamente superiore a prima dreamstime_3557652(fino a 10 volte), e possiamo sopratutto accedere ad una serie di servizi interattivi che fino ad oggi abbiamo solo potuto sfiorare con il semplice Teletext. Anche l’aspetto puramente tecnico-qualitativo audio-video non potrà naturalmente che beneficiare della digitalizzazione del segnale, inoltre secondo il parere di molti esperti del settore, la salute pubblica potrà godere di un inquinamento elettromagnetico decisamente inferiore, rispetto a quello prodotto invece dal vecchio sistema analogico. Trasmissioni interattive che ci permettono di dire la nostra rispondendo ad un sondaggio “live”, giochi interattivi ai quali potremo partecipare con la nostra famiglia, sono solo un piccolo esempio di quello che la televisione digitale terrestre è in grado di offrirci. Un altro grande vantaggio offerto dal segnale digitale terrestre è la possibilità di ricevere più tracce audio contemporaneamente. Questo significa ad esempio poter vedere un film nella sua lingua originale oppure con doppiaggio in italiano.

paragrafo Cosa devo fare per adeguarmi a questa tecnologia ?

hand-tools-list-importantA prescindere da come la pensiate, ormai il dado è tratto. Dal 2012 tutta l’Italia sarà definitivamente passata al digitale terrestre, ed il vecchio segnale analogico non sarà più fruibile in nessuna parte d’Italia. Cosa è necessario fare quindi per adeguarsi a questa nuova tecnologia ? E’ presto detto. Per poter godere dei benefici offerti dalla televisione digitale terrestre è sufficiente acquistare un televisore con ricevitore Digitale Terrestre integrato, oppure un decoder esterno che si installa molto semplicemente tramite connettore SCART, al pari di un qualsiasi dispositivo similare come decoder satellitari, videoregistratori e quant’altro. Non è necessario quindi né sostituire antenne, né tantomeno il proprio vecchio apparecchio televisivo.

paragrafo Che cos’è esattamente un decoder, quali trovo in commercio e come devo sceglierlo ?

In termini semplici, un decoder è un apparecchio in grado di interpretare un segnale digitale e di convertirlo in qualcosa di “commestibile” per la TV. In commercio ve ne sono di varie tipologie, che possiamo distinguere principalmente in Decoder Zapper, Decoder Interattivi MHP, Decoder HD e Decoder DVB-T/DVB-S.

Decoder Zapper: si tratta di decoder molto semplici e privi di funzionalità interattive (per questo motivo non compatibili neppure con in contributo statale). I decoder di tipo Zapper sono disponibili anche nella varietà detta “SCART” o “Direct SCART”, ovvero piccoli apparecchi installabili direttamente nella presa SCART del nostro televisore senza ingrombri aggiuntivi.

Decoder Interattivi MHP: la categoria più interessante che consente di sfruttare il Digitale Terrestre al meglio delle proprie potenzialità. Possiamo godere infatti di tutti i servizi interattivi, attuali e futuri, non limitandoci quindi alla sola visione passiva della programmazione. Grazie alla filosofia stessa alla base del loro funzionamento, sono i decoder compatibili per eccellenza con il contributo statale.

Decoder HD: si tratta dei carissimi decoder in grado di usufruire dei contenuti offerti dai (pochi) canali HD in circolazione. Il loro prezzo e la scarsa offerta (per il momento) di contenuti ad alta definizione, non li rende particolarmente appetibili allo stato attuale. E’ pur vero comunque che le Pay TV (ad esempio SKY) iniziano ad offrire un palinsesto interessante anche agli appassionati di alta definizione. Da tenere presente che per sfruttare le funzionalità di questo tipo di decoder è ovviamente indispensabile essere dotati di TV HD Ready.

Decoder DVB-T/DVB-S: si tratta dei decoder cosidetti “ibridi”, ovvero in grado di ricevere sia il segnale Digitale Terrestre che quello Digitale Satellitare. Indubbiamente molto eclettici, ma altrettanto costosi.

In linea di massima ci sentiamo di consigliare i decoder di tipo Interattivo MHP se la nostra intenzione è semplicemente quella di adeguarci al Digitale Terrestre e di sfruttarne soltanto le funzionalità interattive. I decoder di tipo Zapper sono sì molto economici, ma non consentono di utilizzare le caratteristiche più interessanti del DTT, e ci sembra un sacrificio non da poco. I Decoder HD, dal canto loro, saranno una scelta a nostro parere pressoché obbligata per tutti i possessori di TV HD Ready, sopratutto in vista del sicuro ampliamento dei palinsesti di tipo HD nei prossimi mesi/anni (grazie anche alla sempre maggiore diffusione e all’abbattimento dei prezzi dei televisori LCD HD).

paragrafo Esistono dei contributi per farmi spendere meno ?

Dopo il contributo a livello nazionale emanato dal Governo Berlusconi, ciò che è attualmente disponibile è un contributo statale di 50 Euro limitato ad alcune tipologie di decoder e sopratutto a determinate regioni/province italiane, oltre che solamente per alcune categorie di utenti e a certe condizioni. Per poter conoscere i dettagli di tale contributo si prega di consultare la pagina CONTRIBUTI.

paragrafo E la copertura ? Una volta che ho acquistato il decoder posso vedere tutti i canali esistenti ?

In linea di massima i canali nazionali che hai visto fino ad oggi (RAI e Mediaset) sono visibili quasi ovunque. Per verificare la copertura del digitale aggiornata, in modo da tenere d’occhio la situazione relativa al tuo Comune, puoi utilizzare un ottimo motore di ricerca offerto da DGTVi, consultabile liberamente e gratuitamente.