13.gen.10 - Cat:Normative e leggi - Tags: codacons, switch-off lazio
Tempi difficili per la magistratura italiana, quotidianamente sotto i riflettori per motivi quasi sempre legati alla politica e alla efficienza della giustizia nel nostro Paese. Quando poi ci si mettono di mezzo anche sentenze discutibili relativi ai diritti dei cittadini, la credibilità delle istituzioni diventa sempre più precaria. E’ questo il caso, a nostro parere, della sentenza emessa in queste ore dal giudice Angela Salvio del Tribunale di Roma, il quale ha stabilito che il ricorso di Codacons, relativo alle vicissitudini dei malcapitati utenti durante lo switch-off avvenuto recentemente nel Lazio, non può in alcun modo essere accolto. Il giudice non lascia spazio ad alcun dubbio: il Digitale Terrestre è a suo dire una imposizione avvenuta per l’adeguamento governativo alle normative europee, quindi, in parole povere, dobbiamo subire in silenzio qualsiasi imprevisto, senza possibilità alcuna di ottenere risarcimenti, rimborsi parziali sul canone, et similia. Ecco un estratto della sentenza: ” la parte ricorrente è ben consapevole che il passaggio dal sistema analogico alla trasmissione in digitale terrestre è frutto di una scelta legislativa di adeguamento alla normativa europea e di una normativa applicativa delle disposizioni di legge emanata in via amministrativa… […] nè è dato a questo giudicante di sindacare gli atti amministrativi applicativi… “.
La sentenza lascia sconcertati sia gli utenti coinvolti dagli “inconvenienti” tecnici (sfociati persino in un blackout di vari giorni) che l’associazione Codacons, ricorrente in giudizio, la quale afferma che si tratti di “una motivazione che dimostra scarsa sensibilità verso gli utenti e che non prende nemmeno in minima considerazione le difficoltà riscontrate dai cittadini, confondendo la legge che impone il digitale terrestre con le carenze degli operatori, la scarsa informazione all’utenza e i problemi tecnici che hanno caratterizzato l’intero passaggio“.
25.set.09 - Cat:DTT Italia, Normative e leggi - Tags: carlo rienzi, codacons, digitale terrestre, rimborso canone rai, switch off
“Il rompiscatole”, questo è il modo in cui ama autodefinirsi Carlo Rienzi, Presidente di Codacons, sul suo blog personale. Del resto non fa nulla per smentirsi, tutt’altro. L’ultima iniziativa della popolare Associazione, infatti, attacca direttamente il bersaglio grosso, senza mezzi termini: sul blog di Rienzi possiamo trovare un modulo per la richiesta di rimborso del canone RAI, che sarebbe dovuto a causa dell’indisponibilità, in alcune zone, del canale RAI Due, o addirittura dell’intera programmazione pubblica nelle zone in cui è stato portato a termine lo switch-off per il passaggio al Digitale Terrestre. Le argomentazioni di Codacons, a dire il vero, sembrano piuttosto valide, visto che le campagne mediatiche lanciate dalla RAI per invitare gli utenti a pagare il canone sono sempre state incentrate sul concetto di “abbonamento RAI”, e non sulla più generale tassa di possesso di uno o più apparecchi radio-televisivi. Lo stesso Presidente del Consiglio Berlusconi si è spesso espresso in merito, accusando la RAI di offrire contenuti a pagamento (tramite canone), al contrario di Mediaset, andando di fatto ad alimentare la convinzione che non si tratti di una più generica “tassa di possesso”, ma di una vera e propria “pay-TV pubblica”. Probabilmente sarebbe l’occasione giusta affinché venga definitivamente chiarita questa definizione, ma sopratutto affinché gli organi di controllo preposti si esprimano definitivamente sul concetto di “abbonato RAI”, oggi quanto mai oggetto di discussioni e portatore di ulteriore confusione sulla già abbastanza complessa situazione televisiva italiana. Nel frattempo, chi crede nella posizione di Renzi e Codacons può appoggiarsi a loro e fare richiesta di rimborso scaricando il modulo.
06.lug.09 - Cat:Dal web - Tags: anziani, codacons, dtt, il ponente, web
Inauguriamo la sezione “Dal Web” segnalando gli approfondimenti e gli articoli più interessanti reperiti sul web, naturalmente invitandovi a visitare la fonte del contenuto, nel pieno rispetto del lavoro di tutti.
Oggi è il caso di un articolo riportato da “Il Ponente” , periodico di informazione piemontese della Editrice del Cigno. Si tratta di una simpatica storia di vita quotidiana, uno stralcio di vita vera che fotografa perfettamente le difficoltà (sottovalutate ?) incontrate in questo lungo cammino che porterà alla conversione totale al DTT. Difficoltà che ovviamente per un pubblico giovane, abituato a smanettare su ipod, iphone, pc, playstation e un’altra mezza tonnellata di diavolerie elettroniche, possono essere risibili (salvo problemi tecnici per altro tutt’altro che rari), ma che per i nostri nonni, o per qualsiasi altro esponente di quella che ormai fatichiamo perfino a definire “terza età” (visto quanto si è allungata la vita media in questi anni), possono rappresentare un ostacolo insormontabile sia da un punto di vista tecnico che, cosa ancora più portante, culturale. (continua…)
05.lug.09 - Cat:Normative e leggi - Tags: codacons, digitale terrestre, dtt lazio, idv, interrogazione parlamentare, italia dei valori, rai due, rete 4
Il passaggio al Digitale Terrestre sarebbe decisamente troppo oneroso per gli utenti. A sostenerlo sono i deputati di IDV Carlo Monai e Giuseppe Giulietti, i quali hanno aperto una vera e propria interrogazione parlamentare per chiarire la situazione relativa in particolare alla conversione nel Lazio. Tali operazioni, come riportato anche in un’altra news relativa ai problemi del passaggio al DTT in questa regione , oltre a mostrare innumerevoli difficoltà tecniche causanti addirittura la perdita di oltre un milione di telespettatori per i canali RAI Due e Rete 4, recherebbero oltretutto un vero e proprio danno economico a tutti gli abbonati impossibilitati alla fruizione dei contenuti per i quali hanno regolarmente pagato il canone RAI. (continua…)
05.lug.09 - Cat:Normative e leggi - Tags: associazioni dei consumatori, carlo rienzi, codacons, ministero, rai, rimborso, tribunale
Che il Digitale Terrestre porti vantaggi e novità per tutti è un dato di fatto, ma sulla libertà di scelta non propriamente rispettata dalle Istituzioni si può certamente discutere. E’ quanto pensa Codacons, una delle più importanti associazioni dei consumatori, che ha deciso di citare in giudizio sia il Ministero che la RAI. Si tratta di una causa che potrebbe assumere dimensioni enormi e risvolti decisamente interessanti anche in termini economici. Il motivo di un contenzioso legale di questo tipo infatti ovviamente non risiede in un improbabile tentativo di “reverse engineering”, che sarebbe ridicolo oltre che ormai anacronistico di fatto, (continua…)